WMF 2020, intervista a Federica Brancale

Federica Brancale
Federica Brancale

In occasione del prossimo Web Marketing Festival (19/20/21 novembre 2020) abbiamo intervistato Federica Brancale, docente, consulente e blogger, che terrà uno speach dal titolo “Il Grande Mondo delle Analisi di Marketing“. Iniziamo con la prima domanda:

Il mondo del digital è in fermento, la situazione attuale dovuta alla pandemia Covid ha reso ancora più diffusa la coscienza di quanto sia importante un approccio professionale per la presenza online. Se fossi a capo di un’azienda che si ritrova indietro rispetto alla concorrenza online, quale sarebbe la tua scaletta di priorità per le attività da mettere in campo per rimediare alla situazione?

1) Ripensare al mio posizionamento: attuerei una strategia di re branding per

  • capire i nuovi bisogni degli utenti tramite survey ed interviste (o focus group)
  • studierei i miei competitors vicini ma anche quelli lontani (best practice del mercato)
  • definire qual è la proposta di valore che mi rende unico
  • A questo punto definire TOV (tone of voice) e creare contenuti così in questo modo potrei riposizionarmi sul mercato con una nuova promessa e una nuova esperienza da far vivere all’utente.
  • creerei un sistema di monitoraggio che mi dice se il nuovo posizionamento funziona oppure no.

Questa operazione, se pur onerosa, se non fatta può decidere le sorti di un’azienda. Durante le emergenze e il bisogno di innovazione le metodologie più efficaci sono il Design thinking.

2) Potenziare l’efficienza attuale: cercherei di capire:

  • dove sono gli sprechi nella mia azienda in termini di tempo, risorse e soldi.
  • studierei e mapperei tutti i flussi di lavoro per capire come snellire e fare di più col solito tempo. Si tratta di valutare l’efficienza della gestione dei progetti aziendali per evitare di sprecare soldi in un periodo così importante.
Design Thinking

Ottimi spunti Federica, dato che so che sei un’esperta in materia mi piacerebbe approfondire il tema del Design Thinking, ci puoi riassumere brevemente quali sono gli step, i ruoli e gli strumenti per utilizzare questo metodo nelle attività che hai appena descritto?

Il design thinking è un processo o meglio, una filosofia, di approccio molto utile per creare innovazione. Ne esistono molti tipi, il flusso tradizionale ci dice che:
1) Bisogna entrare in empatia coi nostri clienti, studiare il mercato, i concorrenti e i loro bisogni.
2) Bisogna definire i pilastri di una strategia (target, posizionamento ecc.)
3) Bisogna ideare qualcosa di nuovo e dare vita ad idee creative (che non cadono dal cielo ma sono frutto dell’incubazione del dato e dell’elaborazione umana).
4) Bisogna prototipare le idee (che sia una strategia, un sito, una campagna) ovvero renderle tangibili e reali.
5) Bisogna testare l’idea e validarla prima di farla partire.

Questo ciclo è iterativo e si avvale di un facilitatore che guida il flusso e sceglie analisi, strumenti e tecniche per raggiungere l’obiettivo. Infine è importantissimo avvalersi di un team eterogeneo multidisciplinare perchè è nella diversità che si crea innovazione.

Leggo dal tuo profilo LinkedIn che sei data analyst e data strategist, ho una domanda un po’ off-topic ma purtroppo ancora molto attuale: mi riferisco all’analisi dei dati nella questione Covid-19, che idea ti sei fatta? C’è qualcosa che ritieni sbagliato nell’approccio con cui si divulgano i dati dei contagi e vittime?

L’analisi dei dati (di massa) del COVID soffre di un problema molto comune a tutte le analisi. La storia non viene raccontata in modo completo e quindi porta a domande aggiuntive e dubbi. Per raccontare bene una storia il dato ha bisogno di diversi elementi ad esempio: trend di infetti nel tempo, numeri rispetto all’influenza classica, % malati sui tamponi realizzati, % malati sul totale della popolazione ecc. (tutti numeri presenti, ma più tecnici e quindi spesso non raccontati in un TG da 5 minuti). Se questo non viene fatto io posso dire, inventando, che ci sono stati 1 Milione di morti oppure dire che i morti sono +5% di una normale influenza o 0,0003% della popolazione e giocare con due tipi opposti di emozioni. Insomma è l’analista che influenza l’interpretazione della storia.
Quando si parla di business non succede nulla (se non un feedback negativo del tipo, manca l’insight cioè “e quindi?”), ma durante una pandemia, un dato raccontato male ha degli effetti disastrosi sulla popolazione. i canali di comunicazione di massa hanno fuso le analisi con l’intrattenimento, usando i dati per attirare l’attenzione senza pensare all’incompletezza dell’informazione al panico che può procurare.

Data Driven Marketing - Lasciati guidare dai dati e crea strategie vincenti per il tuo business
Copertina – Data Driven Marketing

Sempre curiosando in rete ho scoperto che oltre alla formazione e alla consulenza hai tanti altri progetti, hai pubblicato il libro Data Driven Marketing (è nella mia lista di desideri su Amazon!) e sei a capo di Marketing Freaks, una rivista di marketing online, ce ne vuoi parlare?

Il libro è il coronamento del mio lavoro da analista, l’obiettivo era spiegare in modo semplice come usare le analisi (e i tool digitali) per creare business che si lasciano guidare dai dati. La mia più grande soddisfazione è aver creato un libro immortale, un libro di metodo, che anche quando i tool cambiano l’impostazione rimane. Marketing freaks è nato come blog e poi è diventato la mia azienda di consulenza dove attuo metodologie innovative per facilitare PMI e startup a creare business grazie ai dati e alla creatività usando il design thinking e quindi logiche di co-creazione dove si raggiungono obiettivi insieme, tra consulenti strategici (detti facilitatori), consulenti operativi (che rendono le strategie realtà) e figure aziendali che portano mission, vision e valori che nessun esterno potrà mai capire.

Ringraziamo Federica per questa intervista e aspettiamo di vederla sul palco del WMF 2020 per scoprire più di cinquanta analisi che puoi fare sul tuo business per raggiungere i tuoi obiettivi in modo più efficiente ed efficace..

Autore: Jacopo Modesti

Ideatore di Link2me.it, consulente web marketing freelance dal 2001. Triatleta nel poco tempo che gli rimane tra le due cose che ama di più, la famiglia e il lavoro.