INPS: Bonus di 600 euro per le partite IVA

Bonus Inps di 600 euro per le Partite Iva
Il portale dell’Inps dove fare la domanda per il bonus di 600 euro

Il governo, all’interno del Decreto Cura Italia, ha deciso l’erogazione di un bonus da 600 euro a 5 milioni di autonomi e partite Iva per fronteggiare le conseguenze economiche del coronavirus.
A partire dal 1 aprile 2020 sarà possibile, per chi è idoneo, richiedere l’indennità tramite il portale dell’INPS.

Per farlo è necessario autenticarsi con un pin e compilare un modulo. Fortunatamente la procedura per ottenere il pin è stata semplificata rispetto alla gestione ordinaria che prevedeva un invio anche cartaceo mentre attualmente avviene direttamente online e tramite SMS. C’è un numero verde 803164 da rete fissa o lo 06164164 da cellulare per assistenza.
Al contrario di voci circolate in questi giorni, non ci sarà nessun “click day“, l’intera platea potenziale di beneficiari del bonus potrà presentare la domanda anche nei giorni successivi al 1 aprile e, considerato il probabile ingorgo che avverrà nei primissimi istanti, è consigliabile attendere qualche giorno per evitare di congestionare il sistema.

Ma quali sono i requisiti obbligatori per ottenere il bonus?

  • Essere iscritti alla Gestione Separata dell’Inps;
  • Non essere titolari di un trattamento pensionistico diretto ;
  • Non essere iscritti ad altre forme di previdenza sociale obbligatoria;
  • Per i liberi professionisti avere una partita Iva attiva alla data del 23 febbraio 2020;
  • Per i collaboratori coordinati e continuativi avere un rapporto attivo al 23 febbraio 2020;
  • Non essere percettori del reddito di cittadinanza.

Non c’è un requisito economico per accedere al bonus, tranne per i lavoratori nel settore del turismo, che dovranno dimostrare di aver lavorato fino al 17 marzo.
Oltre ai liberi professionisti con partita Iva infatti l’indennità si rivolge anche a lavoratori autonomi iscritti alle Gestioni Speciali dell’AGO, lavoratori dipendenti stagionali del settore turismo, operai agricoli a tempo determinato e lavoratori dello spettacolo.

Il bonus non concorre alla formazione del reddito e i pagamenti dovrebbero arrivare, stando alle dichiarazioni del presidente Tridico, «entro al massimo trenta giorni». Non è chiaro se la misura è “una tantum” e quindi per il solo mese di marzo o sarà estesa anche al mese di aprile, si parla anche di un innalzamento a 800 euro per i prossimi mesi ma con una sostanziale differenza, per ottenere il bonus bisognerà dimostrare di essere in crisi.

Un’iniziativa sicuramente utile in un momento di eccezionale come quello che stiamo vivendo, forse poco equa in quanto il bonus viene dato “a pioggia” senza differenziare l’idoneità in base al reddito o ai contributi versati. Link2Me è promotore di un’iniziativa di solidarietà digitale per offrire consulenza gratuita alle aziende in difficoltà.

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