Link2me.it ha un nuovo logo

Settembre è sempre un mese di ripartenza e dopo tanti anni Link2me aveva bisogno di un nuovo logo, abbiamo deciso di affidarci ad un freelance della nostra piattaforma… speriamo che vi piaccia! Oggi vi racconto come siamo arrivati a definirlo e chi ne è l’artefice.
A realizzarlo è stata Eva Bonacini, grafica e web designer freelance dal 2015, registrata su link2me nel 2017, che sul suo profilo scrive: “Essere una freelance mi dà l’ossigeno per confrontarmi, studiare, creare e innovare.” La sua ultima creazione è appunto il nuovo logo del nostro portale e per questo motivo abbiamo deciso di intervistarla per condividere con la community come siamo arrivati a questo risultato.

Ciao Eva, prima di tutto grazie per aver collaborato con il nostro portale per questa operazione di restyling, raccontaci come è nato questo nuovo logo e cosa rappresenta?

I concetti chiave durante la progettazione del logo link2me sono 2: connessione e direzione.
Connessione cioè la relazione fra clienti e professionisti: il “link”.
Direzione e verso, concetti che hanno entrambi il significato di senso, o punto di arrivo: il “2”.
I due concetti sono stati sintetizzati in un unico simbolo, il “2” poi traslato per comporre la “i” e la “n”.
Il lettering è una font esclusiva e creato per armonizzarsi con il simbolo.
In questo modo è nato un logo minimalista, di impatto, che può essere utilizzato in ogni forma di comunicazione.
Le cromie: il cyan originale è stato sostituito con il magenta, un colore che genera gentilezza e cooperazione. Porta al cambiamento, alla trasformazione verso la crescita personale. Trasmette anticonformismo e ci guida ad essere responsabili nel creare il nostro percorso professionale. Promuove la sperimentazione e l’espressione di sé senza limiti. Una tinta elettrizzante e senza confini che vuole dare un messaggio di spicco.

Prove di colore per il nuovo logo Link2me
prove di colore per il nuovo logo link2me


Qual è il modo per approcciarsi alla creazione di un logo, soprattutto nel caso di un restyling, ovvero quando non si parte da zero ma c’è da confrontarsi con una versione precedente di quello che andrà realizzato?

Effettuare il restyling di un logo significa essenzialmente attualizzarlo ed è necessario farlo, quando, di fatto non rappresenta più i valori dell’azienda per vari motivi.
Ad esempio per arrivare alla proposta finale del logo link2me, ci sono stati diversi passaggi di “avanzamento lavori”.
La progettazione è iniziata con l’individuazione  delle criticità oggettive, ad esempio: 

1. lo stile iconografico è datato, è da attualizzare?
2. è efficace anche sulle piattaforme digitali?
3. è leggibile anche se riprodotto in piccole dimensioni?
4. quanti colori sono utilizzati, è facile riprodurli sui diversi supporti? 

In finale cosa conservare del logo per mantenerne la riconoscibilità? E il cliente si aspetta uno stravolgimento? La risposta a quest’ultima domanda di solito è no!

La soluzione, a mio parere è farlo partecipe del processo di progettazione mostrandogli alcune proposte con variazioni e modifiche attuabili. Se, alla fine del percorso, è evidente che il marchio ha ancora criticità irrisolvibili presento 2/3 proposte alternative. Quindi riprendo i concetti su cui fonda la propria identità ed elaboro le nuove proposte.

Mi sembra un ottimo approccio e da founder di Link2me penso di poter dire che abbia funzionato perfettamente. Ti faccio una domanda più generica sul branding, quali pensi siano i passi che deve seguire un’azienda per costruire e rappresentare graficamente la propria identità, quindi sostanzialmente una “roadmap” per chi parte da zero, la classica startup che ha avuto l’idea ma non sa ancora che nome dare all’azienda e quale sarà il logo giusto da mettere, possibilmente enorme, sul proprio biglietto da visita.

Enorme…ehehhehe.

Beh inizia tutto con un incontro per il passaggio del brief. Le persone hanno una storia da raccontare, obiettivi da raggiungere, sogni da realizzare.

Io ascolto. Per ascoltare occorre l’utilizzo attivo dell’udito e della vista, con la partecipazione del pensiero stimolato dalle sensazioni. Interagisco, collaboro e mi confronto.

Una volta ricevuto il brief, se ho necessità di approfondire dei dettagli, preparo un questionario che invio per email, le domande cambiano a seconda dell’interlocutore, delle esigenze dell’azienda, ecc. Poi inizia la progettazione.

Ogni proposta è un’idea, un’idea logica, razionale. Un’interpretazione dei loro pensieri e obiettivi.

Eva Bonacini – Graphic designer freelance

Ringrazio Eva per l’impegno e la professionalità con cui si è dedicata a questo lavoro, non posso che consigliare Eva a tutti quelli che hanno bisogno di rinfrescare la propria immagine aziendale e vogliono affidarsi ad un freelance con esperienza e competenza. Per vedere gli altri lavori di Eva e per chiedere informazioni il sito è www.inktopix.com.

Autore: Jacopo Modesti

Ideatore di Link2me.it, consulente web marketing freelance dal 2001. Triatleta nel poco tempo che gli rimane tra le due cose che ama di più, la famiglia e il lavoro.