Essere un professionista di “Successo”

Il primo capitolo del libro “Vita da Freelance: manuale di sopravvivenza per professionisti di successo*” di Jacopo Modesti.

Per prima cosa devo chiarire il significato della parola *“successo” citata nel sottotitolo. Se leggendolo hai pensato che l’autore sia un pallone gonfiato, beh ti capisco, l’avrei fatto anch’io.
L’ho usato in modo provocatorio e autoironico ma  dopo oltre vent’anni come freelance penso di aver raggiunto il “mio” successo. 
Faccio un lavoro che amo, nel luogo che amo (casa mia o dove mi pare), con le persone che scelgo (e che mi scelgono), riesco a ritagliarmi un po’ di tempo per andare in bici (la mia grande passione) e per godermi la famiglia. 

Ovviamente conta anche il lato economico, anche se non giro in Lamborghini e non vivo in un attico a Dubai (grazie a Dio!), guadagno più della gran parte delle persone che lavora come dipendente in azienda.

La buona notizia è che diventare un professionista di “successo” è una cosa estremamente semplice. Non ci sono formule segrete o ricette magiche, ciò che serve sono solo due ingredienti: far bene il proprio lavoro e comportarsi in modo serio, nient’altro. 

Dato che in giro ci sono poche persone serie e competenti, se lavori bene e ti comporti bene sarai uno dei pochi professionisti a cui varrà la pena rivolgersi. Una merce rara, e ciò che è raro è anche prezioso.
Questo si traduce in anche in soddisfazioni economiche.

Essere un professionista di successo ha molti vantaggi, oltre a quelli già elencati si ha la fortuna di poter scegliere con chi lavorare, di poter dire dei “no” e di lasciar andare quei clienti tossici che magari pagano bene ma ti rendono infelice.

Ammetto che questa consapevolezza l’ho raggiunta di recente, è stato un punto di arrivo perché all’inizio della mia carriera ci sono state situazioni che mi hanno causato parecchio stress. Ripensandoci con la consapevolezza di oggi, sono state tutte situazioni che mi hanno fatto crescere, da cui ho imparato sempre qualcosa e che proverò a raccontare nelle prossime pagine.

Se guardo al mio futuro penso al famoso discorso di Jack Ma, il fondatore di Alibaba che, rivolgendosi ad un pubblico di studenti coreani, ha spiegato come porsi obiettivi differenti a seconda della propria età. 

Ho quarantasette anni e sono in quella fase che lui descrive come “un momento difficile per cambiare direzione e in cui occorre specializzarsi ulteriormente e prepararsi a formare nuovi talenti per passare il testimone”.

Non è stato scontato capire quale fosse la cosa in cui specializzarmi nell’ambito web, ho iniziato nei primi anni duemila come sviluppatore/web designer per poi approdare al web marketing ed è lì che ho capito e deciso che quella sarebbe stata la mia strada.

Oggi mi ritrovo a scrivere questa sorta di manuale per freelance che avrei voluto avere tra le mani quando ho iniziato e che penso mi avrebbe aiutato a velocizzare alcuni dei passaggi cruciali nella mia vita lavorativa.

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