Diaspora VS Facebook

Quotidianamente si parla e si scrive di Facebook, il social network più discusso degli ultimi tempi. Le critiche fatte nei confronti dell’invenzione di Mark Zuckerberg sono tantissime, in particolar modo quando si tocca il tasto privacy. Nonostante ciò, per molti Facebook resta il primo sito che viene aperto la mattina e l’ultimo che viene chiuso quando spegniamo il pc.

Molte sono le critiche rivolte al social network, infatti in questi giorni sta nascendo il suo vero antagonista: Diaspora.

diaspora

Diaspora (il nome descrive perfettamente l’obiettivo della piattaforma) è stato ideato da quattro ragazzi della New York University. Qualche giorno fa hanno rilasciato parte  del codice in modalità anteprima: in realtà doveva debuttare il 15 settembre ma i lavori sembrano procedere a rilento.

Ma partiamo dall’inizio, il giovane team aveva l’obiettivo di presentare un’alternativa a Facebook lanciando una sfida: raccogliere tramite una campagna di finanziamento lanciata su Kickstarter 10.000 dollari entro il primo giugno di quest’anno. Secondo CrunchBase le aspettative si sono di gran lunga duplicate: alla fine di maggio la cifra ammontava a  178 mila dollari e tra i contribuenti c’è lo stesso Mark Zueckerberg.

Ciò che dovrebbe far riflettere è che Diaspora in realtà ancora non esiste, l’idea vincente dei quattro giovani è stata quella di lanciare un progetto che è riuscito a raccogliere un largo consenso nonchè raggiungere una cifra per niente esigua.

diaspora team

Per quale motivo dovremmo cambiare e “migrare” verso Diaspora? Quali sono le caratteristiche del nuovo social network?

Il probabile antagonista di Facebook viene presentato dai loro creatori come un software open source che bisogna scaricare e installare sul proprio computer. Proprio la sua natura open source permetterà ai programmatori esperti di accedere al codice sorgente e di migliorarne le funzionalità.

Diaspora permetterà all’utente di essere l’unico possessore dei dati e dei files presenti sul proprio profilo poichè le informazioni vengono caricate su uno spazio web dell’utente stesso e non su server di altre società. I quattro newyorkesi assicurano che non ci saranno problemi di privacy, nessun tipo di pubblicità e nessun profilo falso a caccia dei nostri dati personali.

Per il resto Diaspora è molto simile a Facebook, sarà possibile pubblicare e condividere link (foto, video), creare un profilo personale, trovare nuovi amici e chattare con loro. Non siete curiosi di sapere quale sarà il suo aspetto? Date un’occhiata qui!

Il codice è stato rilasciato sotto licenza AGPL (Affero General Public License) e lo potete trovare su GitHub.com.

Valentina Grieco

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