Intervista a Michael Vittori, esperto web marketer

michael-vittoriCiao Michael, è un po’ che ti seguiamo online e ci siamo accorti che ultimamente ti stai dedicando molto a Facebook come strumento di web marketing. Considerando che hai già una notevole esperienza in ambito SEO e SEM ci piacerebbe avere una tua opinione circa le differenze tra questi canali e su come scegliere quello più giusto per ottenere risultati.

Ciao e grazie a tutti per l’ospitalità.

I due canali intercettano due domande completamente differenti. La prima è una domanda consapevole, già esistente nei desideri e razionalità dell’utente, che viene espressa ed esplicitata attraverso una ricerca svolta su Google, sui comparatori, OTA, marketplace, ecc… Voglio un paio di scarpe da basket nuovo? Lo vado a cercare su Google, confrontando offerte, modelli, prezzi. Le aziende devono essere brave a “farsi trovare” quando il potenziale cliente cerca i prodotti/servizi da esse proposti.

I Social e Facebook, invece, stimolano la cosiddetta domanda “latente”. Un desiderio ancora inespresso dall’utente che però ha manifestato determinati interessi e comportamenti, oppure ha un problema di cui non ha ancora trovato o cercato la soluzione. Se far SEO-SEM richiede tanta bravura, esperienza e pratica, qui la sfida diventa ancora più complessa per sua stessa natura.

Come sottolineo sempre, Facebook, la SEO, AdWords, non sono la soluzione, bensì strumenti che vanno integrati al servizio di una strategia che porti a obiettivi concreti e misurabili. A volte è sufficiente sfruttare bene un canale, ma nella maggior parte dei casi è l’unione e mix strategico che porta i risultati migliori. Viviamo in una realtà multichannel e device in costante mutamento.

La piattaforma pubblicitaria di Facebook sta cambiando molto e velocemente, quali pensi che saranno i futuri sviluppi e dove ritieni che possa vincere la concorrenza?

Facebook cambia ad una velocità pazzesca e sembra mille miglia avanti i competitors. L’obiettivo di Zuckerberg è chiaro: trasformare quello che era un semplice social in un microcosmo dove l’utente può trovare di tutto, non solo gli amici, ma anche vivere e raccontare le sue esperienze, acquistare i prodotti preferiti, organizzare le prossime vacanze. L’Adv non è che la punta dell’iceberg del sistema, tutto quello che cambia nella piattaforma viene fatto per migliorare la precisione con cui gli inserzionisti possono far promozione. Lo smartphone è la TV di oggi e di domani, con una grande differenza: il messaggio non è più generalista, bensì personalizzato, con una forza e impatto che vi lascio immaginare.

Proprio per questo la concorrenza è destinata ad aumentare giorno dopo giorno, così come i costi (all’inizio erano veramente ridotti). A mio avviso, le strade per continuare ad ottenere ottimi risultati sono queste: trovare e “dialogare” con una nicchia mirata; ragionare sul medio e lungo periodo, lavorando per creare liste di pubblici personalizzati “proattive” e redditizie; creare un funnel di vendita/acquisizione contatti efficace, ottimizzandolo e amplificandolo passo passo.

Se ce lo permetti vogliamo approfittare del fatto che sei un esperto docente di web marketing, ti chiediamo tre “segreti” per portare al successo le campagne Facebook dei nostri clienti, svelaci qualche “trucchetto” per aumentare le conversioni e ottimizzare la spesa.

In realtà non credo che esistano segreti in questo lavoro. Ci sono l’impegno, la creatività e l’esperienza di chi fa questo nuovo, affascinante mestiere. Detto ciò, qualche spunto l’ho già svelato nella risposta precedente. La vera chiave di volta dell’advertising su Facebook è rappresentata dall’utilizzo dei pubblici personalizzati e dal remarketing. Il targeting è fondamentale: bisogna mostrare l’annuncio giusto al pubblico giusto nel momento giusto. Mi piace pensare che Facebook Ads sia un’arte e che il nostro lavoro consista nel migliorare, anche se solo un po’, la vita dei nostri clienti.

La community di Link2me è fatta prevalentemente di freelance che lavorano in proprio e non hanno una struttura alle spalle come avviene per le web agency. Suggerisci ai nostri lettori qualche “best practice” per gestire più clienti, magari di un certo livello, senza avere a disposizione un team.

Come sai, anche io sono un libero professionista per scelta, perciò ti dò qualche suggerimento che ho seguito personalmente: circondati di collaboratori di fiducia e impara a delegare alcune attività routinarie e di minor importanza; organizza il più possibile il tuo calendario lavorativo e rispetta le scadenze; argomenta le strategie e scelte con dati misurabili; mettiti nei panni del cliente, ascolta le sue esigenze e offri valide soluzioni ai suoi “problemi”.

Quali sono i tuoi progetti per il futuro?

Ho sempre amato lavorare sui progetti dei clienti, è grazie a loro se ho imparato e sperimentato tanto in questi anni. Non ti nascondo però che vorrei dedicarmi più assiduamente al mio progetto personale di formazione e alla creazione di una piccola community. Vorrei diffondere una corretta informazione e approccio a Facebook Ads e aiutare chi si avvicina a questo strumento. Seguitemi perchè nei prossimi mesi ci saranno grandi novità!

Ringraziamo Michael Vittori per l’intervista e vi invitiamo a seguirlo sulla sua pagina Facebook per restare aggiornati sulle novità in ambito web marketing e sugli eventi a cui partecipa.