Le professioni del web, intervista a Pasquale Popolizio.

Il web rappresenta per il mondo del lavoro un settore in continua crescita, crescono per le aziende le opportunità di fare business e per i lavoratori quelle di crearsi una professione. C’è però attorno ai profili professionali del web molta confusione, spesso i confini tra una figura e l’altra sono labili e di difficile definizione. Per saperne di più abbiamo intervistato un esperto in materia, Pasquale Popolizio di IWA Italia.

Pasquale ho letto tanto di te in rete:

  • digital strategic planner
  • consulente e formatore in web marketing, comunicazione on line e accessibilità del Web
  • vice presidente l’IWA Italy
  • comunicatore

ruoli diversi perché in effetti sono molte le cose di cui ti occupi, ma se dovessi definirti qual’è il tuo profilo web?

Sono un “digital strategic planner”: un professionista del Web che supporta le aziende e le organizzazioni nell’ideazione e realizzazione di strategie e attività sulla Rete.

Sei qui per parlarci dei “profili del Web” raccontaci questo progetto, da quali esigenze è nato e come si sta sviluppando.

Nel novembre del 2006 l’International Webmasters Association/The HTML Writers Guild (IWA/HWG) ha demandato al suo chapter Italiano, l’Associazione IWA Italy, l’organizzazione del Gruppo di Lavoro IWA Italy Web Skills Profiles per definire i profili ed i relativi percorsi formativi.

Il CEN, che contribuisce con i suoi standard tecnici al raggiungimento degli obiettivi dell’Unione Europea, nel suo European ICT Skills Meta-Framework pubblicato nel febbraio 2006, indicava l’Associazione IWA/HWG come struttura, tra le censite, in grado di fornire certificazioni sui percorsi formativi relativi al settore del Web. I lavoro del Gruppo sono iniziati nel gennaio 2007. Come coordinatore del Gruppo ho cominciato subito ad invitare i player del settore; il primo ad aderire fu Adobe Italia; da allora si sono aggiunti al Gruppo oltre 200 professionisti e rappresentanti di molti dei maggiori player del settore.

Il 14 febbraio del 2013 è stato pubblicato il primo documento che stila i 21 profili professionali del web. Quanto è durato il lavoro per la definizione delle singole figure e quali sono state le difficoltà maggiori che hai incontrato?

Dopo la pubblicazione del documento del CEN del maggio 2012, abbiamo subito deciso di realizzare i profili ICT Europei di terza generazione; nel giro di pochi mesi la task force del Gruppo ha pubblicato i 21 profili. Le maggiori difficoltà sono state di carattere metodologico, nei primi mesi di attività del Gruppo che aveva già pubblicato un primo draft nell’agosto del 2008 e la prima stable release del luglio del 2010. Queste prime stesure non potevano tenere conto degli importanti aggiornamenti del CEN e quindi si basavano su una metodologia sviluppata esclusivamente dal Gruppo.

Cosa significa aver definito questo elenco per chi lavora nel web in termini di contrattualistica e diritto del lavoro?

Si sono subito visti i primi effetti; il 18 febbraio del 2013 è stata  sottoscritta un’intesa fra IWA Italy e il coordinamento Networkers  UILTuCS con due obiettivi ben precisi: valorizzare le professionalità operanti sul Web con  l’adozione dai profili professionali stilati da IWA Italy secondo le normative UE e consentire adeguata tutela sindacale dei professionisti della Rete, siano essi lavoratori autonomi o dipendenti.

Come è stato accolto l’elenco dai professionisti? Comporterà una scrematura naturale nel panorama del web in cui inutile dirlo ci sono molti improvvisati che danneggiano il settore?

Ha scosso le acque e ha rivitalizzato l’ambiente. Ho avuto modo di presentare i profili il 4 luglio scorso a Roma nel corso del WebReevolution, e la platea di circa 300 professionisti ha accolto con applausi convinti la mia presentazione. E’ ora di professionalizzarsi sempre di più, per presentarsi alle aziende e ai clienti con competenze adeguate.

La mia impressione è che sia molto difficile per come sono nati il web e le professioni strettamente legate ad esso, definire ruoli precisi. Mi spiego meglio, il Community Manager spesso è anche un Marketing Strategic Planner o piuttosto un Reputation Manager… coma la mettiamo? Si può appartenere a più profili?

Il settore della Rete Internet ed il Web è liquido per definizione; lo sono anche i profili che abbiamo individuato e che già stiamo aggiornando. Molte delle competenze richieste sono comuni a molti profili; spetta al professionista, con la sua sensibilità, trovare il giusto equilibrio fra le sue passioni, le sue competenze, la  situazione del mercato del lavoro e i trend del settore; in tal modo può acquisire competenze funzionali alle sue aspettative e ai suoi obiettivi.

Il Gruppo Web Skills Profiles ha aperto una call partecipation per la manutenzione e rivisitazione dei profili, di cosa si tratta e come è possibile partecipare?

Stiamo in una fase di aggiornamento dei profili; per partecipare alle attività occorre inviare un’email a info@skillprofiles.eu con una breve bio e l’indicazione dei profili sui quali si intende lavorare. I partecipanti sono iscritti ad una mailing lista privata e possono accedere a documenti condivisi. I 21 profili saranno aggiornati e se ne potranno aggiungere di nuovi; mi aspetto una discreta partecipazione.

Link2me è un network e marketplace prevalentemente di freelance che operano nel web e che hanno scelto la via dell’indipendenza e dell’autonomia, cosa ti aspetti da questo esercito in crescita, supporto o scarso interesse?

Di sicuro il supporto alla nostra iniziativa; è nell’interesse di tutti noi professionisti del Web avere delle regole definitive e certe basate su standard accettati e condivisi. Inoltre non è più tempo dei lupi solitari; bisogna fare network e costruire insieme le regole.

Quello della definizione dei profili professionali del Web è un problema made in Italy oppure esteso in Europa? Dall’altra parte del mondo come vanno le cose?

In Italia ora siamo all’avanguardia su questo fronte; non ci risulta di altre attività simili.

Inoltre nell’ambito della Commissione UNINFO “Attività Professionali Non Regolamentate” è stato costituito un Gruppo di Lavoro per la stesura della norma “Attività professionali non regolamentate – Figure professionali operanti nel settore ICT – Professionista WEB”. Nel corso dei prossimi mesi, quindi, saranno sviluppate attività di normazione relative alle figure professionali operanti nel settore dell’ICT con specializzazioni inerenti il World Wide Web. Si tratta di un obiettivo alla nostra portata che favorirà ancora di più la diffusione dei nostri profili e l’adesione ai loro principi.

Breve bio professionale di Pasquale Popolizio

Sono digital strategic planner e componente del Consiglio Scientifico della Fondazione Idis Città della Scienza.

Responsabile coordinamento tecnico-didattico di Federica Web LearningUniversità degli Studi di Napoli Federico II.

Vice presidente di IWA Italy, coordinatore del Gruppo IWA Italy Web Skills Profiles, per la definizione dei profili professionali del Web e del Dipartimento di Marketing Digitale di AISM Associazione Italiana Marketing.

Consulente di primo livello del Formez PA.

Altre info su http://digitalstrategicplanner.info/pasquale-popolizio/ e http://www.linkedin.com/in/pasqualepopolizio

a cura di Barbara Fabi