Intervista ad Arianna Salvetti

Ciao Arianna, visitando il tuo profilo si ha subito l’impressione che tu “faccia sul serio”, sembri molto appassionata del tuo lavoro e piena di idee, raccontaci come hai iniziato e di cosa ti occupi al momento.

Arianna SalvettiCiao Jacopo, non ti sbagli, sono molto appassionata del mio lavoro che consiste nel progettare prodotti e servizi innovativi, ponendo sempre al centro l’utente e i suoi bisogni.

Il mio percorso professionale è iniziato  all’interno del Corso di Laurea in Disegno Industriale della Sapienza di Roma, realtà con cui sto attualmente collaborando. Dopo la laurea triennale ho frequentato un biennio di specializzazione all’ISIA di Roma: qui è nato il mio interesse per l’Interaction design e i linguaggi multimediali.

Alcuni mesi dopo la laurea, ho iniziato a collaborare come Interaction e graphic designer con il Cattid, Centro di Ricerca Interdipartimentale per l’ICT della Sapienza. Nei 2 anni in cui ho lavorato nel Centro mi sono occupata da un lato dello sviluppo di concept e prototipi per l’applicazione delle ICT in ambito didattico-culturale e museale, dall’altro di user experience e visual design per il web.

Attualmente, collaboro con il DATA – Dipartimento di Design, Tecnologia dell’Architettura, Territorio e Ambiente. Parallelamente all’attività di ricerca universitaria, in questi anni ho portato avanti il mio lavoro di freelance soprattutto per progetti web e di grafica. Da Ottobre 2012, lavoro per UXI, una start-up nata da un’idea di miei due colleghi del Cattid che si occupa di User Experience, Usabilità ed Ergonomia.

Mi sembra di capire che come consulente freelance stai puntando in modo particolare sul tema dell’usabilità dei siti web, potresti spiegarci in che modo valuti un progetto web sotto questo aspetto?

Il tema dell’usabilità è di fondamentale importanza nella progettazione dell’esperienza utente sul web. Mi è capitato spesso di sentir affermare da professionisti del web che l’Usabilità sia ampliamente considerata e utilizzata, data ormai per scontata. In realtà però, ogni giorno ci troviamo ad utilizzare siti, app e software che ci mettono in difficoltà, soprattutto quando la complessità che devono gestire aumenta.

Attraverso le tecniche dell’ergonomia e dello user-centered design si possono progettare sistemi facili da usare, intuitivi e capaci di soddisfare gli utenti di un sito. Il segreto per aumentare il grado di usabilità di un sistema è quello di mettersi nei panni di chi dovrà usarlo, avvicinare il proprio modello mentale a quello dell’utente. Una progettazione usabile, che tiene conto di questi aspetti, crea prodotti e servizi migliori: aumenta la sicurezza, in caso ad esempio di un pagamento online, diminuisce i costi di sviluppo perché richiederà successivamente meno interventi, aumenta il conversion rate perchè permetterà all’utente di accedere a un servizio o di acquistare un prodotto più facilmente.

Ci si trova spesso a dover intervenire su un sito già operativo, vi faccio un esempio. Un’azienda che vende tramite e-commerce, quando ha successo, aggiunge rapidamente nuove sezioni e funzioni al proprio sito, vedendo incrementare visite e ritorni economici. Tuttavia, accade che monitorando i flussi di traffico su determinate pagine, si osservano picchi di abbandono inaspettati. A questo punto, si interviene cercando di comprendere ed interpretare il comportamento degli utenti. Con una serie di brainstorming, Interaction designer ed esperti di ergonomia, valutano la conformità del sito alle linee guida di riferimento, identificando tutte le potenziali criticità per l’utente finale. L’effettivo impatto di tali problemi sul comportamento dell’utente viene poi verificato attraverso test con utenti; i risultati che si ottengono permettono di individuare le aree che necessitano di un redesign.

Ci dicevi che da ottobre dello scorso anno lavori per UXI, una start up che si occupa proprio di questi temi, raccontaci qual’è la mission di questa nuova impresa, il tuo ruolo all’interno di essa e a che punto è dal punto di vista operativo.

UXI – User Experience Innovation – nasce da un gruppo di giovani ricercatori che da anni si occupano di UX design e Usabilità per prodotti e servizi ICT, web e mobile. I due fondatori, Marco Camilli e Marco Tatta, sono entrambi psicologi e hanno un forte background di ricerca, maturato nel corso di anni di lavoro in laboratorio e di didattica.

Nel processo di progettazione, coinvolgiamo gli utenti finali sin dalle prime fasi, per realizzare l’interazione tra utente e sistemi facile, veloce e soddisfacente.

Nel 2012 abbiamo ricevuto due importanti riconoscimenti: il Grant d’impresa di “Working Capital – Telecom Italia” per il progetto BigUD e il Premio come start-up innovativa del “Programma Ego” di Ericsson. All’interno del programma di Telecom, stiamo sviluppando un algoritmo, BigUD, per la profilazione automatica degli utenti Facebook; parallelamente stiamo realizzando un sistema per l’analisi automatica dell’usabilità (il nome è ancora un work in progress!).

Ho iniziato a collaborare con UXI come graphic designer, realizzando la visual identity della società. Attualmente, mi occupo dell’Interaction design sia del progetto per l’analisi automatica dell’usabilità, di cui stiamo sviluppando la versione beta, che per alcuni progetti con Ericsson e altre importanti realtà dell’ICT.

Lavorare per una start-up è una grande sfida, impegnativa e allo stesso tempo molto stimolante. Crediamo che il futuro sia di chi gli va incontro, quindi guardiamo avanti, sperando di riuscire a fare sempre meglio!

Ringrazio Arianna per averci raccontato la sua esperienza e invito chi ci segue ad approfondire sul suo sito personale: www.ariannasalvetti.com

Jacopo, grazie per questa intervista e per l’attenzione verso il mio lavoro. Sono iscritta a Link2me da molto tempo e sono davvero contenta di aver avuto l’occasione di raccontare la mia esperienza su questo blog!