Intervista a Mirko D'Isidoro

Ciao Mirko, iniziamo questa nuova serie di interviste ai professionisti del network da te che sei presente su link2me dal lontano maggio 2008, in quel periodo sei stato proprio tu a intervistarci sul tuo blog per parlare del nostro progetto, raccontaci chi sei e che cosa hai fatto fino ad oggi nel tuo lavoro.

M: Ciao Jacopo, hai ragione sul fatto di essere presente su link2me da molti anni, credo di essere stato uno dei primi a credere nelle potenzialità del tuo progetto, ecco perchè già nel 2008 decisi di intervistarti su blographik, e far scoprire ai miei lettori il servizio che offrivi e che tutt’ora è più vivo che mai.

Rispondo alla tua domanda.
Sono un web designer freelance da circa 5 anni. Il mio percorso professionale si è sviluppato su vari settori, dal blogging alla SEO passando per il web marketing. Proprio da queste mie passioni sono nate delle collaborazioni e al momento sono docente esterno per un’azienda di formazione professionale di corsi e master post universitari.

Alle mie lezioni cerco di dare una mano ai ragazzi, per fargli capire bene la strada da prendere, e quali obiettivi raggiungere, se diventare un freelance o un dipendente, se essere un SEO expert, un web designer o un blogger professionista.

Ho avuto il piacere di insegnare a persone che poi hanno avuto un buon successo on line, e sopratutto hanno trovato lavoro. Alcuni sono diventati SEO Expert e sono diventati di sicuro più brevi di me ;). Spesso me li ritrovo a fianco, quando partecipo ad eventi e convegni nazionali. Altri hanno raggiunto obiettivi ambiziosi,  mi viene in mente il caso di una mia ex allieva che ha collaborato per un lungo periodo nella gestione del giornale on line de “Il fatto quotidiano”, grazie alle mie lezioni su come usare wordpress e scrivere contenuti per il web.

Nel frattempo nel corso degli ultimi anni, ho creato vari blog che trattano argomenti diversi, dal cinema, alla cucina, dalla salute al web design.
Ora la gran parte di questi blog sono gestiti da miei collaboratori e vivono quasi di vita propria. Dal 2012 sono partito con FreelanceWebDesigner.it, un mio nuovo progetto, il cui unico obiettivo è aiutare i web designer italiani a mettersi in proprio.

Ultimamente ti vediamo particolarmente attivo in rete, la tua guida all’uso di Twago ha avuto un grande successo e in molti l’hanno recensita sul proprio blog, ci racconti come è nata questa idea e in quanti l’hanno scaricata?

M: Si Jacopo, come ti dicevo prima, sono partito con questo mio nuovo progetto per i web designer freelance. L’idea ce l’avevo in testa già da un paio d’anni o forse più, perchè avevo scoperto nel corso delle mie ricerche che sempre più persone avevano voglia di cambiare vita, da dipendente a freelance oppure volevano mettersi in proprio, ma avevano tanti dubbi su come partire com il piede giusto.

Come trovare nuovi clienti on line per i web designer, è uno dei problemi più grandi. Allora mi sono messo sotto, e ho cercato di capire se potevo offrire una soluzione, testando alcuni servizi on line che permettessero ai web designer freelance di entrare in contatto diretto con le aziende che offrivano dei lavori.

Dal mio studio è uscita fuori una selezione di 5 servizi che reputo di valore, che possono aiutare a trovare nuove commesse. Tra questi miei 5 siti è presente anche il tuo Link2me, che secondo me ha delle grandi potenzialità.
Prima o poi mi impegnerò a creare un ebook, anche per il tuo progetto ;). Come dicevi anche tu nella domanda, sono partito con questa prima guida gratuita dedicata a twago, un servizio che ho testato a lungo.

Ho impiegato alcuni mesi per terminare questo ebook su come trovare nuovi clienti con twago, e i risultati finora sono stati più che positivi. Offro questo ebook gratuitamente ai web designer che lasciano la propria email sul mio sito.

Questa è solo la prima di una serie di guide che sto realizzando, che vuole aiutare davvero i web designer a trovare nuove commesse. Chi si iscrive dal sito inoltre, riceve a cadenza settimanale una mia rubrica con 4 chicche da non perdere, utili per vivere da freelance.

In questo momento quasi 800 web designer hanno scaricato la guida, con una media di circa 5/10 download al giorno. Dovrei quindi raggiungere a breve la soglia dei 1000 iscritti.

Immagino che il successo di questa iniziativa ti abbia portato a mettere in cantiere altre guide, ci vuoi parlare dei tuoi nuovi progetti?

M: Si certo. Come ti dicevo la guida su twago è solo la prima di una serie. Ho in cantiere proprio ora un’appendice a questo primo ebook, che va a rispondere ad una domanda che mi hanno posto in tanti: ma quanto si guadagna con twago?

Ho deciso di intervistare alcuni web designer che lavorano con twago, per capire come loro hanno trovato clienti e quando hanno guadagnato finora. Sono esperienze che vanno dal freelance ad inizio carriera, ad una web agency che ha un vero e proprio staff.

Ma non è finita qui. In questo periodo sto preparando una guida dove invito altri colleghi ed esperti del settore, a offrire il loro contributo per capire come i web designer possono acquisire nuovi clienti. Selezionerò le migliori idee e strategie che ne verranno fuori, per creare un ebook di valore con risorse pratiche e applicabili dai freelance.

In cambio dell’aiuto di queste persone che sto contattando, darò credito loro mettendo in evidenza sito e profilo professionale in una pagina credits. Volevo poi ringraziarti Jacopo, perchè anche tu mi hai già dato numerose idee che andrò ad inserire in questo ebook, insieme ad altri volti noti del settore.

Il successivo step, oltre alla creazione di queste guide sarà la creazione del sito vero e proprio. Non realizzerò un blog generico. Voglio offrire un vero e proprio servizio che sia una fonte di risorse e informazioni di valore, focalizzato solo ad aiutare i web designer a diventare boss di se stessi. Per ora è in cantiere, non so ancora quando riuscirò a lanciarlo, spero entro il 2012.

Ti lasciamo con un’ultima domanda; piattaforme come Twago o Link2me non sono ancora utilizzate al meglio dalle aziende italiane per la realizzazione dei propri siti web. Pensi che questo sia un ritardo tipicamente italiano oppure che nel nostro paese sia più difficile introdurre questo genere di novità?

M: Guarda Jacopo, hai ragione al 100%. Questi servizi non riescono a decollare in Italia, o comunque fanno molta fatica.

Sono ottimista su questo fronte. Il nostro mercato non è molto maturo rispetto a quello tedesco o francese, ma appunto per questo, ci sono buone percentuali di crescita e quindi ottime possibilità di trovare nuovi clienti che cercano un bravo web designer a cui affidarsi.

Ho notato nel corso delle mie ricerche su twago Italia, che nell’ultimo anno le offerte di lavoro sono aumentante in modo considerevole, anche se i prezzi offerti rimangono purtroppo troppo bassi, ma questo è un altro problema.

Gli stessi web designer italiani usano poco questi servizi, e secondo me sbagliano. Tu stesso me lo segnalavi dalla tua esperienza diretta con Link2me. Provare non costa nulla, bisogna solo dedicare del tempo per capire come funzionano questi servizi e cercare le offerte giuste. I web designer non possono basare completamente il loro bacino di clienti tramite twago o siti simili, ma di sicuro potrebbe aiutarli a fare esperienza sopratutto per chi è ad inizio carriera.

Scegliere di accettare offerte di lavori a prezzi non altissimi, possono permettere ai freelance di aumentare la lista delle commesse acquisite durante l’anno, utile anche per aggiornare il proprio portfolio on line. Inoltre usare questi servizi, permette al web designer di crearsi un proprio porfolio dentro lo stesso sito.

Twago e il tuo Link2me, permettono di possedere una pagina o meglio una scheda dettagliata, con il proprio profilo professionale. Un canale in più di visibilità on line che può posizionarsi anche nei risultati dei motori di ricerca, quando ad esempio un potenziale cliente conosciuto on line, cerca direttamente su google il nome del freelance.

Una volta acquisito il cliente poi, anche per un lavoro a basso costo o di piccola entità, se la collaborazione è andata a buon fine, il cliente fidelizzato tornerà a chiedere aiuto  al web designer che ha conosciuto tramite twago o link2me.

Grazie Mirko, per il tempo e per i preziosi consigli che ci hai dato, continuerò a seguirti nei tuoi progetti, a presto! Invito tutti gli iscritti a Link2me che abbiano voglia di raccontarsi a contattare la redazione del network per farsi intervistare.