Come trovare il supporto per la tua start-up

Finanziare un start-upHai avuto un’idea geniale? Vuoi lanciare un servizio innovativo sul web 2.0 ma non hai le risorse per realizzarlo? In questo caso le strade per trovare un supporto sono molteplici, vediamone alcune.

Prima di tutto è necessario avere le idee ben chiare, non si chiedono soldi e sostegno per un progetto campato in aria, dobbiamo quindi mettere nero su bianco e individuare tutte quelle che sono le criticità e le potenzialità della nostra idea. Esiste uno strumento di pianificazione strategica, chiamato “SWOT Analysis“, che ci può aiutare ad individuare questi fattori, rimandiamo ad un interessante articolo di Tagliaerbe che prende in esame un caso reale: “Come pianificare una strategia di successo

In questa fase è utile fare una prima indagine per capire se esistono già altri concorrenti che offrono il nostro servizio o uno simile, senza farsi scoraggiare se ci sono già realtà consolidate, non sempre c’è posto per un solo player sul mercato, anzi il fatto che esista concorrenza significa che abbiamo a che fare con servizio utile e richiesto. Analizzando i concorrenti possiamo trovare più facilmente punti deboli e mancanze che potremmo provare a colmare. La cosa importante è avere ben chiaro chi sia il target che vogliamo raggiungere, quali sono le sue esigenze e quali possono essere le risposte che offriamo con il nostro servizio. Se invece siamo i primi a trattare un certo argomento potrebbe essere un’occasione irripetibile, e proprio per questo motivo avremo bisogno di un valido supporto per non “bruciare” la nostra idea innovativa.

Altro aspetto importante, sopratutto per chi ci potrebbe finanziare, è il modello di business che intendiamo applicare per guadagnare con la nostra idea. E’ possibile fare delle simulazioni per i primi tre anni di attività per capire entro quanto tempo si possa rientrare dell’investimento sostenuto. Sostanzialmente stiamo parlando di redigere un business-plan. Una guida su come realizzare il documento la fornisce il sito del Sole 24 Ore.

Una volta che abbiamo formalizzato il nostro progetto dobbiamo metterci alla ricerca di fondi, anche se per i progetti web non servono grandi capitali come in altri settori è fondamentale avere a disposizione un minimo di budget per sostenere le spese, soprattutto quelle di marketing. Possiamo avere la migliore idea del mondo ma se non riusciamo a farla conoscere non decollerà mai.

La prima strada potrebbe essere quella di chiedere un prestito ad una banca, anche se in questo periodo di crisi globale non è molto facile ottenere un prestito se non si hanno alle spalle garanzie solide. Ci sono anche una serie di possibilità di finanziamento per l’imprenditoria giovanile da valutare.

Per ottenere fondi è anche possibile rivolgersi ad un venture capitalist o ad un “angel” ovvero aziende o persone che investono su progetti di start-up o aziende già avviate per ricavarne un profitto. Per entrare in contatto con questo tipo di investitori esistono vari modi, facendo una ricerca sulla rete non è difficile trovare indirizzi a cui inviare la presentazione del proprio progetto per una valutazione. Visto il fermento che gira intorno al fenomeno delle start-up stanno nascendo varie iniziative, recentemente è nato un marketplace dedicato esclusivamente a mettere in contatto gli investitori con le start-up emergenti, si chiama “SiamoSoci” ed iscrivendosi è possibile pubblicare il proprio progetto e aspettare che un finanziatore si faccia avanti. SiamoSoci ha già finanziato tre progetti nei primi quattro mesi di attività.

Esistono poi, in tutte le principali città d’Italia, degli incubatori d’impresa, ovvero dei programmi progettati per accelerare lo sviluppo che forniscono strumenti utili ai giovani imprenditori (assistenza legale e fiscale, sede operativa, ricerca di finanziamenti, etc.). Una delle realtà più attive in Italia è Working Capital di Telecom Italia, che negli ultimi anni ha investito nelle migliori start-up nel campo digitale.

Per concludere affrontiamo i siti di “fundrising” ovvero siti di raccolta fondi, nati principalmente come strumenti per il sostegno di onlus senza scopo di lucro, si sono diffusi anche per il finanziamento di progetti imprenditoriali di vario genere. Il concetto su cui si basano è che a finanziare un’idea non sono le banche o un gruppo di investitori ma la gente comune, un finanziamento che parte dal basso detto “Crowd funding“.

Uno dei siti più noti che fanno crowd funding è kickstarter.com che in poco tempo ha raggiunto la considerevole cifra di un milione di sostenitori per i progetti che ha pubblicato. Altro sito che come Kikstarter finanzia progetti creativi è Indiegogo.com che a differenza del primo non richiede il raggiungimento della somma richiesta per far incassare il denaro.

Possiamo concludere dicendo che, se hai una buona idea in cui credi, il modo per realizzarla e per presentarla al tuo pubblico si può trovare. In bocca al lupo!