I primi passi per un freelance

 

Essere freelance significa essere indipendenti, sfruttare e vendere le proprie capacità e il proprio talento senza dover essere costretti a restare in azienda o in ufficio per tutto il giorno e quindi senza avere rapporti di lavoro di dipendenza. Si ha la possibilità di gestire autonomamente il proprio lavoro senza dover seguire gli “ordini”di nessuno. Ovviamente è un aspetto dell’ambito lavorativo che regala molte soddisfazioni e che permette di gestire liberamente il proprio tempo, ma sicuramente non è facile raggiungere questi obiettivi. E’ fondamentale avere buone capacità organizzative, rispettare le scadenze ed effettuare delle ricerche approfondite per trovare aziende o privati a cui offrire il proprio lavoro e le proprie competenze.

Il lavoro freelance comprende molte figure professionali come ad esempio il grafico web, l’articolista, il traduttore, ecc. Forse il momento più duro per un freelance è proprio cominciare, ovvero avviare la propria attività di lavoratore indipendente. In questo caso non esiste uno standard, ovvero non ci sono delle regole precise da seguire e da rispettare per diventare un buon freelance ma sicuramente bisogna avere una forte passione per quello che si fa.

Grazie alla vastità del web e ad Internet, rintracciare lavori non è impossibile, si tratta però sempre di una fase molto impegnativa. Per prima cosa sarà necessario crearsi un proprio sito web, un portfolio online dove pubblicare i nostri lavori e dove ci sia la possibilità di essere contattati per eventuali richieste di preventivo. Una volta messo online il sito è importante dargli la giusta visibilità, vista la grande concorrenza che si trova in rete dovremmo posizionare la nostra offerta per il mercato di riferimento.

Un buon metodo per promuovere i nostri servizi è quello di creare una buona campagna pubblicitaria sul web. Dato che i motori di ricerca e Google in primis rappresentano il punto di riferimento per chi è alla ricerca di un professionista, il modo più veloce è quello di creare una campagna Adwords (scopri qui come fare).

Un altro sistema per trovare lavoro e clienti è quello di utilizzare i vari marketplace online che si occupano di fare incontrare domanda e offerta come elance.com, guru.com per chi non ha problemi con l’inglese, o l’italiano link2me.it.

Nel momento in cui vi ritroverete di fronte ad un’offerta di lavoro che reputate interessante vuol dire che è arrivato il momento di effettuare ulteriori piccoli passi che vi daranno delle grandi soddisfazioni professionali. E’ necessario a questo punto contattare l’offerente in quanto quest’ultimo lascerà sempre un contatto Skype, Msn o il proprio indirizzo e-mail, e candidarsi quindi per la posizione proposta. E’ inoltre fondamentale leggere il messaggio con attenzione in quanto molto spesso l’annuncio contiene delle informazioni importanti (tempistica, preventivo, invio del portfolio, ecc.) che bisogna tener presenti nel momento in cui si contatta l’offerente dato che una mail distratta e superficiale potrebbe farvi perdere credibilità agli occhi dell’offerente.

La fase finale è conquistare la fiducia del vostro cliente, dimostrandovi professionali darete al cliente la possibilità di affidarsi a voi, al vostro lavoro e alla vostra serietà. Un ottimo modo per ricevere ulteriori lavori dallo stesso cliente e guadagnarsi inoltre la possibilità che tramite il passaparola altre persone arrivino a voi.

A questo punto è necessario esaminare in modo più approfondito un aspetto tecnico che riguarda il lavoratore indipendente, ovvero le forme di pagamento. Inizialmente un freelance si propone con delle prestazioni occasionali ma una volta che la propria attività è stata avviata potrete decidere di aprirvi una partita Iva. L’art. 61 del D. lgs. n. 276 del 2003 (ovvero Legge Biagi) indica che:

…le prestazioni occasionali, intendendosi per tali i rapporti di durata complessiva non superiore a trenta giorni nel corso dell’anno solare con lo stesso committente, salvo che il compenso complessivamente percepito nel medesimo anno solare sia superiore a 5mila euro…

Quindi una prestazione occasionale con un ipotetico cliente non può superare i 30 giorni in un anno ed è necessario che i compensi annui totali non superino i 5.000 euro. In altre parole fin quando si rimane entro questi limiti si ha la possibilità di non pagare i contributi in quanto non si è obbligati all’iscrizione separata. Ovviamente ogni prestazione occasionale è soggetta a fatturazione  e sul vostro compenso vi sarà sempre la ritenuta del 20%. Nel momento in cui noterete che la vostra attività di freelance sta cominciando ad avere successo e che superate i 5.000 euro annui potrete optare per l’apertura di una partita Iva. Quest’ultima è un codice formato da 11 cifre numeriche e viene assegnata dall’Agenzia delle Entrate e con questa operazione si dichiara di voler diventare un operatore economico autonomo sul mercato, ovvero un imprenditore di se stesso. Il modello da compilare per ottenere la partita Iva può essere inviato telematicamente all’Agenzia oppure può essere consegnato in forma cartacea alla Camera di Commercio. Conviene comunque aprire una partita Iva nel momento in cui si decide di esercitare in modo abituale e continuativo una qualsiasi attività.

Valentina Grieco